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Interrogatorio di un Alieno Stampa E-mail
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lunedì 10 marzo 2008 20:39

Interrogatorio di un Alieno

 Il Caso

Dicembre 1997, Brasilia. Il primo convegno mondiale di ufologia; una manifestazione di grandi proporzioni a cui parteciparono oltre cinquanta delegati. Fra questi Giorgio Bongiovanni, con il gruppo "Non Siamo Soli". Salito sul palco annuncia brevemente un filmato inedito che si rivela essere sconvolgente: l'interrogatorio di un'alieno girato presumibilmente nell' Area 51, in qualche sezione di contenimento biologico. Guarda il filmato...

Il Filmato

Questo controverso documento, della durata di 2 minuti e 55 secondi è stato esaminato da John Criswell, esperto di effetti speciali. Ecco la sua cronaca. «Dopo  il rumore bianco e le barre colorate, la scena che appare sembra  girata attraverso un grosso pannello di vetro e della luce riflessa  rimbalzava nella videocamera. Non c'era sonoro. In una stanza buia,  illuminata con uno scintillio verdastro, si scorgevano le sagome di  due uomini, uno in uniforme militare, con quelle che sembravano  stellette sulla spallina della giacca (forse, un generale?), e un  altro vestito in modo più informale, che si sfregava la fronte come  se avesse avuto mal di testa. Erano seduti rivolgendo la schiena alla  videocamera, ad un'estremità di un tavolo, ricoperto di cavi, corde e  microfoni. Sulla parete più distante c'erano cose simili ad  apparecchiature mediche. Una in particolare, nella parte più bassa a  destra dell'inquadratura, lampeggiava in modo incostante, come se  stesse monitorando un cuore molto debole. E lì, seduta alla fine del  tavolo, c'era una piccola creatura con una testa a bulbo, dalla pelle  beige e gli occhi neri, le fattezze simili che si vedono nei film di  fantascienza horror e che infestano gli incubi di migliaia di  persone, involontarie e terrorizzate protagoniste di rapimenti alieni.


Le immagini in basso recavano una sorta di codice inserito in una  striscia luminosa che riportava “DNI/27”, mentre il resto della  scritta digitale rappresentava il giorno, l'ora, i minuti e i  secondi. La scena si apriva sulla testa della creatura che ondeggia  instabile, sussultando quasi come una marionetta. La creatura aveva  indosso qualcosa di simile ad una tunica di flanella grigia, che  arrivava fino a metà del collo, sottile, quasi scheletrico. Tremava,  come un uomo anziano affetto dal morbo di Parkinson. Il viso aveva la  pelle beige-rosacea, ma il resto della testa sembrava rosso ed  escoriato, come se avesse riportato contusioni su tutto il cranio.  Gli occhi erano grandi, neri e a mandorla. L'uomo in divisa sembrava  parlare all'uomo in borghese, che poi si portava la mano verso la  testa, come se stesse comunicando con la creatura telepaticamente.  Poi l'essere venne preso da convulsioni, la mascella lunga e gonfia,  mentre una schiuma rossastra cominciò a venire fuori dalla bocca.

I  sussulti aumentarono, la testa stava per cadere sul tavolo, mentre il  monitor sul lato sinistro sobbalzava violentemente. Il militare fece  un improvviso movimento con la mano ed entrarono in scena due uomini,  vestiti con camici verdi ospedalieri, il viso coperto da mascherine  chirurgiche. Il primo dottore sostenne delicatamente la testa  dell'essere, tirò fuori dalla tasca una luce-stilo e la accese per  esaminare lo stato delle “pupille” della creatura. Il dottore sulla  sinistra raggiunse quello che probabilmente era un carrello di pronto  soccorso, tirò fuori un po' di garza, detergendo cautamente la  schiuma uscita dalla bocca della creatura, nella quale infilò un dito  per favorire il passaggio dell'aria.

Improvvisamente, così come era  iniziato, il filmato terminò. Dopo appena due minuti e  cinquantacinque secondi, lo schermo ritornò nero e poi nuovamente il  bianco. Secondo le informazioni ottenute da Broadstreet, il materiale  veniva da un individuo che aveva detto di "averlo portato di nascosto  fuori dall'Area 51". La sigla DNI poteva riferirsi al “Department of   Naval Intelligence” (secondo la denominazione britannica, quella  statunitense è Office of Naval Intelligence, N.d.R.), mentre il  “27”  poteva essere sia il numero di lotto sia il numero dell'intervista».

L'Alieno

Secondo le informazioni divulgate dall'anonimo che ha trafugato il video, l'essere era stato recuperato da un ufo abbattuto nel 1989. Era dunque stato tradotto in una sezione di contenimento biologico dell'Area 51.

Il giornalista Sean David Morton, che fu il primo a parlare del filmato nel programma radiofonico “Coast to Coast” condotto da  Art Bell, il 13 Marzo 1997, commenta: «Il colore dell'epidermide, rosaceo e non grigio, come di  solito viene descritto dai media, è associabile al fatto che, in  alcuni casi, queste entità assorbono e secernono le sostanze  nutrienti dalla pelle tramite un processo più simile all'osmosi che  alla digestione. Da rosa diventano grigi appena le sostanze di scarto  fuoriescono dai pori, dando loro un disgustosissimo odore di zolfo.


La fisionomia di queste creature sembra quasi impossibile. Gli umani  hanno un cervello di quasi cinque libbre, inserito in un cranio  relativamente spesso e pesante. Il nostro collo è posizionato in modo  da reggere il peso del cranio e i muscoli a sostegno della testa sono  molto robusti. Queste creature hanno un cranio che è circa quattro  volte più grande del nostro, in relazione alla loro statura.


In più, hanno colli piccoli ed esili, che si trovano a metà delle  loro gigantesche teste, come una matita conficcata in un enorme  pompelmo. Una creatura del genere potrebbe esistere solo in una  gravità molto inferiore a quella terrestre, come attestano molti  rapiti e contattati. In questo modo si spiegherebbe la loro  sensazione di fluttuazione e di leggerezza quando sono portati a  bordo delle astronavi. Il movimento sussultante in su e in giù mostra  la chiara difficoltà dell'essere a far fronte alla più forte gravità  del nostro pianeta. Bob Lazar, lo scienziato che ha disertato  dall'Area 51, sostenne nella sua prima intervista, registrata con noi e i giapponesi, che in tre diverse occasioni aveva visto queste  creature nella base. Disse che “si muovevano come marionette, quasi stessero camminando sottacqua”. L'ambientazione buia della scena  potrebbe essere dovuta (al di là del nascondere facilmente dei fili)  al proteggere gli occhi (ricoperti da una membrana nera e  riflettente) degli esseri da eccessiva esposizione alla luce».

Ultimo aggiornamento ( martedì 15 aprile 2008 21:53 )
 

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