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IntroduzioneUna sola cosa, nella vita, è certa ed ineluttabile: la morte. Quella del trapasso è una paura che tormenta ogni essere umano, data la nostra incapacità di influire sull'inevitabile termine della nostra esistenza come esseri corporei. Per questo motivo, tutte le culture della terra hanno sviluppato miti e credenze che promettono (in un modo o nell'altro) una vita dopo la morte. Sebbene esseri soprannaturali siano conosciuti sin dall'antichità, si può dire che lo spiritismo vero e proprio sia nato dal francese Hippolyte Léon Denizard Rivail, anche noto come Allan Kardec, che ha anche coniato il termine nel 1857. Si tratta di una dottrina filosofica che a volte si trasforma in una vera e propria religione (Soprattutto in Brasile). Lo spiritismo abbraccia tutti quei fenomeni che sono in genere attribuiti ad esseri incorporei, spesso identificati come le anime dei defunti che riescono a contattare pochi eletti (medium) dall'aldilà. |
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| Gustavo Rol |
| Da molti considerato il più grande sensitivo del XX secolo, Gustavo Adolfo Rol fu senza ombra di dubbio un uomo straordinario. Tralasciando di interrogarci sulla veridicità degli straordinari fenomeni che produceva, nessuno può negare che Rol ebbe in se qualcosa di speciale. La sua vita, infatti, si intrecciò con molti personaggi chiave dello scorso secolo quali, ad esempio, Gabriele D'Annunzio, Albert Einstein, Federico Fellini, Enrico Fermi, Benito Mussolini, Ronald Reagan, Pio XII, Agnelli, Kennedy ed Einaudi; solo per citarne alcuni. |